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Guide pratiche

Scrivere testi di marketing con l'AI senza sembrare generici

· 4 minuti di lettura · Redazione Scrivere.AI

In breve

  • Per ottenere testi di marketing non generici dall'AI bisogna fornire ciò che il modello non può sapere: clienti tipo, punti di forza verificabili e tono di voce del marchio.
  • Una breve scheda del marchio da incollare nelle richieste, con esempi di testi riusciti, avvicina subito il risultato alla voce dell'azienda.
  • Prima di pubblicare vanno controllati fatti, promesse, riferimenti a marchi o persone reali e tono, perché il modello può aggiungere dettagli plausibili ma falsi.

Per scrivere testi di marketing con l'intelligenza artificiale senza ottenere contenuti generici, devi dare al modello ciò che non può sapere da solo: chi sono i tuoi clienti, che cosa ti distingue dai concorrenti e come parla il tuo marchio. L'AI è ottima per produrre bozze, varianti e idee; la strategia, i fatti e la revisione finale restano tuoi.

Questa guida si concentra sul marketing: post, email, schede prodotto, pagine del sito e annunci. Per il metodo generale di scrittura dei prompt trovi una guida dedicata su come scrivere un prompt efficace.

Perché i testi di marketing scritti con l'AI sembrano tutti uguali

Un modello linguistico, se non riceve indicazioni precise, tende alle formulazioni più frequenti nei testi che ha visto. Nel marketing questo significa aggettivi come "innovativo" e "di qualità", frasi d'apertura prevedibili e promesse vaghe. Il risultato è corretto, ma potrebbe essere stato scritto per qualsiasi azienda.

La soluzione non è cambiare strumento, ma fornire materiale specifico. Più dettagli concreti dai, meno il modello ricorre ai luoghi comuni. Conta anche il modo di lavorare: chiedere subito il testo finale porta a risultati medi, mentre chiedere prima alcune idee, sceglierne una e poi svilupparla insieme al modello produce testi più personali e più vicini a ciò che avevi in mente.

Prepara una scheda del tuo marchio

Il lavoro più utile da fare una volta sola è una breve scheda da incollare all'inizio delle richieste, o da salvare nelle istruzioni personalizzate dell'assistente. Dovrebbe contenere:

  • chi sei: settore, zona, dimensione, da quanto tempo lavori;
  • i clienti tipo: chi sono, quali problemi hanno, che cosa li fa decidere;
  • che cosa ti distingue: fatti verificabili, come tempi di consegna, servizi inclusi, competenze specifiche;
  • il tono di voce: per esempio diretto e cordiale, dai del tu o del lei, niente superlativi;
  • parole e frasi da evitare: quelle che non useresti mai;
  • due o tre testi riusciti come esempio di stile.

Con questa scheda il modello parte già vicino alla tua voce e devi correggere molto meno.

Come usare l'AI per i diversi testi di marketing

Post per i social

Fornisci il contenuto di partenza, come una novità, un articolo del blog o un evento, e chiedi più varianti con angolazioni diverse: una informativa, una che racconta un caso, una che pone una domanda. Specifica la piattaforma, perché un post per LinkedIn e uno per Instagram hanno lunghezza e registro diversi.

Email e newsletter

Indica a chi scrivi, che cosa vuoi che il lettore faccia e che cosa sa già. Chiedi diversi oggetti alternativi: è uno dei punti in cui l'AI fa risparmiare più tempo, e puoi poi confrontare i risultati delle aperture.

Schede prodotto

Parti sempre dai dati tecnici reali e chiedi di trasformarli in benefici per il cliente, senza aggiungere caratteristiche non presenti nell'elenco. Se le schede sono molte, una struttura fissa nel prompt garantisce coerenza tra un prodotto e l'altro.

Pagine del sito e articoli

Usa l'AI per la struttura, le prime bozze e le revisioni, ma aggiungi tu esperienza, esempi e punti di vista. I testi che si limitano a ripetere ciò che si trova ovunque faticano a farsi notare, sia dalle persone sia dai motori di ricerca, come spieghiamo nell'articolo su AI, SEO e motori di risposta.

Annunci pubblicitari

Chiedi molte varianti brevi di titoli e descrizioni, rispettando i limiti di caratteri della piattaforma, e indica le affermazioni che non si possono fare. Poi scegli e affina tu le migliori.

Un esempio di richiesta

Ecco la scheda del nostro marchio: [incolla la scheda].

Scrivi tre versioni di un post per LinkedIn che annuncia
il nuovo servizio di manutenzione programmata per le
caldaie dei condomini.
Dati: intervento due volte l'anno, report fotografico
all'amministratore, reperibilità nel weekend.
Pubblico: amministratori di condominio della provincia.
Massimo 100 parole, niente emoji, niente superlativi.
Non citare prezzi.

Il modello ha tutto ciò che serve: contesto, dati reali, pubblico, vincoli. Se il risultato non convince, chiedi modifiche mirate invece di ricominciare da capo.

Che cosa controllare prima di pubblicare

  1. I fatti. Il modello può aggiungere dettagli plausibili ma falsi: caratteristiche inesistenti, numeri, garanzie mai offerte.
  2. Le promesse. Un'affermazione pubblicitaria che non puoi dimostrare può diventare un problema con i clienti e con le norme sulla pubblicità ingannevole.
  3. I nomi altrui. Attenzione ai riferimenti a concorrenti, marchi o persone reali.
  4. Il tono. Leggi il testo ad alta voce: se non lo diresti a un cliente, cambialo.
  5. L'originalità. Evita di pubblicare lo stesso testo generato su più canali senza adattarlo.

I dati dei clienti nei prompt

Per personalizzare una campagna può venire la tentazione di incollare nell'assistente elenchi di clienti con nomi, email e acquisti. Prima di farlo, verifica le condizioni del servizio e se il tuo piano esclude l'uso dei dati per l'addestramento. Spesso basta descrivere i segmenti di clientela senza inserire dati personali.

Se vuoi strutturare il lavoro del tuo team di marketing con l'AI, con regole comuni e richieste già pronte, può essere utile un percorso di formazione dedicato.

Domande frequenti

Perché i testi scritti con l'AI sembrano tutti uguali?

Perché senza indicazioni precise il modello usa le formulazioni più comuni. Fornire dettagli concreti, esempi e vincoli sul tono riduce molto i luoghi comuni.

Si possono pubblicare testi generati dall'AI senza modificarli?

È sconsigliabile. Vanno sempre verificati fatti e promesse, adattati al canale e arricchiti con l'esperienza dell'azienda, che il modello non conosce.

Posso inserire i dati dei miei clienti nell'assistente per personalizzare le campagne?

Solo dopo aver verificato le condizioni del servizio e del tuo piano sul trattamento dei dati. Spesso basta descrivere i segmenti di clientela senza inserire dati personali.

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