Vai al contenuto principale
Claude Code e open source

Plugin e marketplace di Claude Code: cosa sono e come funzionano

· 7 minuti di lettura · Redazione Scrivere.AI

In breve

  • Un plugin di Claude Code è una cartella che raccoglie skills, subagenti, hooks, server MCP e altri componenti e che si installa e si carica come un'unica unità.
  • Si installa da un marketplace, un catalogo definito da un file .claude-plugin/marketplace.json: quello ufficiale di Anthropic viene aggiunto in automatico, quello community e quelli di terze parti si aggiungono a mano.
  • Un plugin abilitato occupa contesto in ogni sessione e può eseguire codice con i privilegi del tuo utente, quindi va scelto con criterio e letto prima di installarlo, qualunque sia il marketplace.

Un plugin di Claude Code è una cartella che raccoglie skills, subagenti, hooks, server MCP e altri componenti e che Claude Code installa e carica come un'unica unità. Un marketplace è il catalogo da cui i plugin si installano: un repository o una cartella con un file .claude-plugin/marketplace.json che elenca i plugin e dice dove prenderli. Insieme servono a distribuire una configurazione completa con un solo comando, a te stesso su più progetti o a tutto il team.

Se non hai mai usato Claude Code, immagina le estensioni di un browser: aggiungono funzioni allo strumento senza che tu debba configurarle a mano. Con una differenza importante, che vedremo: un plugin può eseguire codice sul tuo computer. Questo articolo apre la serie dedicata ai plugin, raccolta nella guida ai plugin di Claude Code; qui trovi i concetti, negli articoli successivi le istruzioni passo passo.

Cosa contiene un plugin di Claude Code?

Un plugin è una cartella di componenti, di solito con un manifesto: il file .claude-plugin/plugin.json, che gli dà un nome e può aggiungere versione, descrizione e altri metadati. I componenti più comuni sono questi:

  • Skills: file SKILL.md con istruzioni che Claude carica quando servono e che puoi lanciare anche come comandi. Sono spiegate nell'articolo sulle skills di Claude Code.
  • Agenti: definizioni di subagenti, cioè assistenti specializzati a cui Claude può delegare un compito.
  • Hooks: comandi che Claude Code esegue in momenti precisi, come dopo ogni modifica, descritti nella guida sugli hooks.
  • Server MCP: connettori verso servizi esterni basati sul Model Context Protocol, attivi finché il plugin è abilitato.
  • Un modulo di hooks in JavaScript: un plugin che lo contiene si chiama mod e può anche disegnare pannelli nell'interfaccia e aggiungere comandi. Ne parliamo nell'articolo sulle mod di Claude Code.

Quando il plugin è attivo, le sue skills compaiono con il nome del plugin come prefisso, nella forma /<plugin>:<skill>. Per esempio il plugin commit-commands aggiunge /commit-commands:commit. Il prefisso evita conflitti tra plugin diversi che usano lo stesso nome di skill.

Quando serve un plugin e quando basta una skill?

Skills, subagenti, hooks e server MCP funzionano tutti anche da soli, senza plugin. Una skill salvata in ~/.claude/skills/, per esempio, è già disponibile in tutti i progetti del tuo computer. Se ti serve una sola istruzione riutilizzabile, crea una skill e fermati lì.

Il plugin conviene quando vuoi impacchettare più pezzi insieme e gestirli come un prodotto: installarli con un comando, aggiornarli da un'unica fonte, distribuirli ai colleghi o pubblicare versioni numerate. La documentazione ufficiale riassume così: installi un plugin per avere una configurazione costruita da altri, ne crei uno per dare la tua al team.

Situazione Soluzione più semplice
Un'istruzione o una procedura che usi solo tu Una skill nella tua cartella personale
Regole valide per un solo repository Skills e impostazioni nella cartella .claude/ del progetto
Skills, hooks e server MCP da usare insieme in molti progetti Un plugin
La stessa configurazione per tutto il team, con aggiornamenti ordinati Un plugin distribuito da un marketplace interno

Se vuoi costruirne uno, il tutorial su come creare un plugin per Claude Code parte da una cartella vuota e arriva a un plugin funzionante.

Che cos'è un marketplace e quali pubblica Anthropic?

Un marketplace è un catalogo, non un negozio ospitato: un file JSON che elenca i plugin e la loro sorgente. Lo aggiungi una volta, poi installi i plugin per nome, scrivendo il nome del marketplace dopo la chiocciola, come in commit-commands@claude-plugins-official.

Il nome del marketplace lo colloca in uno di tre livelli. Claude Code accetta i nomi ufficiali e community solo per marketplace che provengono da repository github.com/anthropics/, così un marketplace di terzi non può spacciarsi per quello di Anthropic.

Livello Esempio di nome Come lo ottieni
Ufficiale claude-plugins-official Aggiunto in automatico alla prima sessione interattiva nel terminale, salvo blocchi aziendali
Community claude-community Lo aggiungi tu con /plugin marketplace add anthropics/claude-plugins-community
Terze parti Qualsiasi altro nome, compreso quello di un collega o della tua azienda Lo aggiungi tu indicando la sorgente

Un dettaglio che conviene conoscere: secondo la pagina sui marketplace di Anthropic, la maggior parte di ciò che il marketplace ufficiale elenca viene da partner e altri autori, mentre Anthropic ne mantiene un insieme più piccolo, come commit-commands, code-review, feature-dev e i plugin per i language server. Il vecchio marketplace claude-code-plugins nel repository anthropics/claude-code è deprecato: se un tutorial ti chiede di aggiungerlo, salta quel passaggio e installa da claude-plugins-official.

Il catalogo si consulta in tre modi: dalla scheda Discover del comando /plugin, sul sito Claude Marketplace (claude.com/marketplace), che non è un marketplace da aggiungere ma una vetrina web di plugin, connettori e partner, oppure leggendo il file .claude-plugin/marketplace.json del repository anthropics/claude-plugins-official. Le differenze tra i due marketplace di Anthropic e cosa garantiscono sono nell'articolo sul marketplace ufficiale e community.

Come si installa un plugin, in breve?

In una sessione di Claude Code nel terminale apri il pannello con /plugin, oppure vai dritto al plugin che ti interessa:

/plugin install commit-commands@claude-plugins-official

Il comando non installa subito: apre la scheda del plugin, con l'elenco di ciò che aggiungerà, e ti chiede l'ambito. L'ambito user lo attiva per te in tutti i progetti, project per chiunque lavori nel repository tramite il file .claude/settings.json, local solo per te in quel repository. Dal terminale, fuori dalla sessione, esistono i comandi equivalenti come claude plugin install, claude plugin disable e claude plugin list.

Schede del pannello, aggiornamenti automatici, app desktop, VS Code e sessioni cloud sono spiegati passo per passo nella guida su come installare e gestire i plugin. Lo stesso formato di plugin si installa anche su claude.ai e in Cowork, con alcune differenze descritte nell'articolo sui plugin su claude.ai e Cowork.

Cosa aggiunge un plugin abilitato alle tue sessioni?

Un plugin abilitato fa parte di ogni sessione, non solo di quelle in cui lo usi. La panoramica ufficiale sui plugin elenca tre conseguenze:

  • Contesto e consumi: nome e descrizione di ogni skill, agente e comando che Claude può invocare da solo restano nel contesto a ogni turno. Quei token contano nei tuoi limiti di utilizzo anche quando il plugin non fa nulla; il testo completo si carica solo quando serve.
  • Processi: i server MCP del plugin girano accanto alla sessione e i suoi hooks scattano ai rispettivi eventi.
  • Permessi: ciò che il plugin esegue, lo esegue con il tuo utente.

Per misurare il peso ci sono strumenti precisi. Prima di installare, i plugin del marketplace ufficiale mostrano una stima Context cost nella scheda del pannello. Dopo, il comando claude plugin details <nome> indica quanti token il plugin aggiunge sempre e quali componenti pesano di più, mentre la scheda Installed raggruppa sotto Not used recently i plugin che non usi da tempo. Ne parliamo in dettaglio nell'articolo su costo e test dei plugin.

Come valutare un plugin prima di fidarsi?

La pagina su sicurezza e fiducia dei plugin lo dice nella prima riga: un plugin installato può eseguire codice arbitrario sul tuo computer con i tuoi privilegi. Le regole di permesso e la sandbox di Claude Code coprono le azioni che Claude compie con gli strumenti, non gli hooks, i server e i processi che il plugin avvia da sé.

Il nome del marketplace ti dice chi pubblica il catalogo, non che cosa fa ogni plugin. Per questo la verifica va fatta sempre, qualunque sia la provenienza. Le regole essenziali sono poche:

  • Leggi la scheda in /plugin: la sezione Will install elenca comandi, agenti, skills, hooks e server.
  • Leggi il codice: almeno hooks/hooks.json, .mcp.json e la cartella bin/, perché la scheda mostra che un hook esiste ma non che cosa esegue.
  • Tieni d'occhio gli aggiornamenti automatici: se sono attivi, i file che hai controllato possono cambiare.
  • Dai ai server MCP permessi minimi: token e chiavi revocabili, solo gli accessi necessari.

La checklist completa è nell'articolo sulla sicurezza dei plugin. Se decidi per un'intera azienda, le impostazioni gestite permettono di consentire solo alcuni marketplace e di rendere obbligatori certi plugin: è il tema dell'articolo sulle policy per i plugin in azienda.

Cosa fare adesso

Apri /plugin, sfoglia il marketplace ufficiale e installa un solo plugin che risolva un problema reale, dopo averne letto la scheda e il codice. Per qualche idea concreta parti dalla rassegna dei plugin da provare. Se invece il tuo team ripete sempre le stesse configurazioni, valuta un marketplace privato per il team: è il modo più ordinato per distribuire regole, skills e controlli condivisi. Per i dettagli che cambiano spesso, come comandi e opzioni, controlla sempre la documentazione aggiornata.

Domande frequenti

Come si installa un plugin in Claude Code?

In una sessione nel terminale si usa /plugin install nome@marketplace, che apre la scheda del plugin; dopo averla letta si sceglie l'ambito di installazione. Dalla shell esiste l'equivalente claude plugin install.

Quando conviene un plugin invece di una skill?

Una skill basta per una singola istruzione riutilizzabile. Il plugin conviene quando vuoi distribuire insieme più skills, hooks o server MCP, installarli in molti progetti o condividerli con il team con aggiornamenti ordinati.

I plugin del marketplace ufficiale sono tutti di Anthropic?

No: secondo la documentazione la maggior parte proviene da partner e altri autori, mentre Anthropic ne mantiene un gruppo più piccolo. Essere elencati in un marketplace non equivale a una verifica del codice.

Un plugin consuma risorse anche quando non lo uso?

Sì: nome e descrizione delle sue skills e dei suoi agenti restano nel contesto a ogni turno, e i suoi server MCP e hooks restano attivi. I plugin che non usi conviene disabilitarli.

Continua a leggere